Il racconto di Elena, la nascita di Giulia

 

00:00 del 16 Maggio 2002

Mi sono sentita una fontana umana...non credevo che il liquido amniotico potesse essere così tanto...ero in bagno che mi stavo preparando per andare a letto, quando senza alcun preavviso mi si sono rotte le acque e una diga si è aperta sotto di me. Ero allibita, ma felicissima, perchè sapevo che il momento tanto atteso era arrivato e dopo poco avrei abbracciato la mia cucciola...beh, non sapevo ancora che non sarebbe stato poi così POCO!!!!!!!!!!!!!

 

Confusa e felice, chiamo mio marito, che all' epoca lavorava in fabbrica e faceva il turno di notte...c' erano diversi km che ci separavano, ma in meno di 20 minuti era già sotto casa con le valigie pronte per andare in ospedale. L' ho calmato, gli ho detto che non era così urgente, perchè ancora le contrazioni non erano iniziate, il liquido era limpido e chiaro e quidi potevamo aspettare (tutti insegnamenti del Santo Corso Preparto) e così ci mettiamo nel letto, agenda e penna alla mano, per prendere il tempo delle contrazioni.

 

Puntuali, iniziano dopo circa un' oretta, robetta leggera e sopportabile, tanto da farmi pensare che, se quelli erano i dolori tanto declamati, sarebbe stata una passeggiata...ahahahahahahah, il bello doveva ancora venire. Siamo stati circa tutta la notte a prender il tempo e mano a mano che le contrazioni aumentavano e il dolore anche...già mi pentivo dei miei primi pensieri. Mio marito mi riprendeva con la videocamera, mentre camminavo avanti e indietro per la cucina con la canzone dei Subsonica in sottofondo..."Nuova ossessione che brucia ogni momento..." e su e giù e su e giù.

 

Ore 8:00

Ci decidiamo ad andare in ospedale. Le contrazioni erano sempre più ravvicinate, circa ogni 5 minuti e quindi partiamo. Arrivata in ospedale mi fanno la visita di rito, sentenza: dilatazione ancora di soli 2 cm, ne avrà fino alla sera, se va bene....COSAAAAAAA?????? Mi hanno attaccato al monitoraggio e quando non ero lì mi dicevano di camminare, cammminare, caminare...mi sono fatta tutto l' ospedale in lungo e in largo. Ahimè le contrazioni mi si sono bloccate, o meglio, i dolori c' erano eccome, ma la dilazione non proseguiva. Intanto avevano cominciato a preparare la vasca per il parto in acqua...che non ho mai fatto!!!

 

Ore 17:00

La buonanima del ginecologo di turno...il mio non c' era, perchè in vacanza alle Maldive (!!!!!!!!)...comincia a pensare che forse era meglio mettermi la flebo, all' inizio ho ringraziato, dopo pochi minuti di ago nel braccio, l' ho maledetto fino alla settima generazione!!!! I dolori, quelli veri, sono iniziati subito. Non trovavo una pozione giusta, mi dicevano di camminare, ma non ce la facevo, a letto non ci stavo, seduta stavo male...insomma il TRAVAGLIO completo e la mano di mio marito è rimasta cianotica per molti giorni a venire.

 

Ore 20:00

Cambio turno, visita della nuova ostetrica e ginecologo..."qui andiamo fino a doamani mattina"...date le mie precarie condizioni mentali, non ho resistito ad urlare "MA VOI SIETE PAZZZZZZZIIIIIIIII" e tante altre belle cosine, non riscrivibili in questo contesto. La dilatazione era ancora insufficiente e così il ginecologo (tra l' altro un gran bel figliolo!!!) ha pensato bene di praticarmi una manovra per aumentare la dilatazione e giuro che non la auguro a nessuno. Intanto era passata a trovarmi una mia cugina che lavorava in ospedale e senza dirmi niente e in accordo con i medici mi hanno alzato il flusso della flebo...VE POSSINO...a quel punto sono caduta in catalessi, non capivo più niente, ho pregato in turco, cinese, ebraico, aramaico che quel supplizio finisse il prima possibile e ho cominciato a dire a tutti quelli che avevo intorno che "la sto facendo...portatemi in sala parto perchè sennò la faccio quiiiiiiiiiii". Il tempo di arrivare sul lettino, 3 spinte e...

 

Ore 21:18

GIULIA E' NATA... quando l' ho sentita uscire ho pensato, sei libera cucciola mia. Appena l' ho sentita piangere ho pregato perchè stesse bene e mio marito mi continuava a baciare e a ripetere che stava bene e che era meravigliosa...me l' hanno appoggiata sulla pancia per guardare e ammirare il nostro capolavoro, sono stati pochi intensi istanti, indidelebili nella memoria...poi l' ho vista volare nelle mani del neonatologo per gli esami di rito... è andata via con il papà, per la foto e il bagnetto, mentre io con un sorriso da ebete stampato in faccia, non vedevo l' ora di riabbracciarla. Tutto il dolore era svanito, come se non ci fosse mai stato, solo tanta infinita gioia di averla finalmente tra noi, per poter iniziare la nostra vita insieme.

 

In fede.

Elena, Massimo&Giulia.

 

 

 

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