Esami Preconcezionali
Gli esami in vista della Gravidanza
3 Motivi per farli in Anticipo
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Gli Esami precedenti alla gravidanza non una semplice formalità. Rappresentano, invece, la possibilità di conoscere eventuali situazioni cliniche nelle quali la medicina può intervenire in modo corretto per evitare danni sia alla madre sia al figlio.
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Questi controlli servono per tre scopi differenti.
1. individuano alcune malattie della donna, come le infezioni vaginali, che possono compromettere la gestazione e il benessere del feto e che invece possono essere facilmente curate prima dell'inizio della gravidanza.
2. Permettono di prevenire alcuni disturbi dannosi per il feto e la futura mamma. Nel momento in cui la donna scopre, per esempio, che non è immune a una determina malattia, come la rosolia o la toxoplasmosi, vengono suggeriti comportamenti specifici da adottare o eventuali vaccinazioni che mettono al riparo da queste infezioni.
3. Consentono infine, di rivelare se uno dei partner è portatore di particolari malattie ereditarie, come per esempio l'anemia mediterranea (o talassemia) o altre malattie del sangue (come l'emofilia), che possono essere trasmesse al figlio.
Gli esami esenti dal ticket ( http://www.ministerosalute.it/programmazione/lea/documenti/D_M_10_9_1998.pdf )
Prima del concepimento, se si desidera un bebè, è consigliabile eseguire alcuni accertamenti per scoprire eventuali disturbi che possono influire sul benessere del feto e della futura mamma.
Ecco i Più comuni:
QUELLI PER LEI
PER LA COPPIA
PER LUI
In genere, il medico richiede esami specialistici per l'uomo soltanto quando quelli effettuati dalla compagna presentono delle anomalie. Se, per esempio, l'emocromo della donna ha evidenziato problemi a carico dei globuli rossi (come per esempio nel caso dell'anemia mediterranea), ad entrambi i partner può essere richiesto di eseguire il test di Simmel e quello delle emoglobine anomale, al fine di individuare l'origine del disturbo. Anche l'uomo è invitato a sottoporvisi, perché in genere queste alterazioni costituiscono un rischio potenziale per il nascituro, solo quando entrambi i genitori ne sono portatori. Altrimenti, il rischio si limita all'eventualità che il bambino nasca portatore sano.
Nel caso in cui i precedenti esami della donna risultino positivi, anche il test per l'uomo sono a carico del Servizio sanitario nazionale.
IN BREVE
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Gli esami preconcezionali sono consigliati a tutte le copie che desiderano un figlio, anche se non hanno particolari problemi. Sono per lo più gratuiti, ma è necessario che siano prescritti dal medico di base ed eseguiti in strutture pubbliche.
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Prima di tutto, bisogna recarsi dal ginecologo che, tramite un colloquio con la coppia e la visita della donna, è già in grado di escludere la presenza di alcuni problemi per il concepimento e la gestazione.
L'incontro con il Ginecologo
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Quando si programma una gravidanza è importante consultare uno specialista, che possa consigliare e aiutare la coppia. Attraverso l'anamnesi, cioè la storia “sanitaria” dei futuri genitori, il medico potrà individuare eventuali problemi per il feto e il buon andamento della gestazione, come malattie ereditarie presenti nelle rispettive famiglie. Il ginecologo si informerà anche riguardo disturbi di sterilità, casi di aborto o di malformazioni, parti prematuri o gemellari.
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Dopo il colloquio e la raccolta di tutti i dati utili, lo specialista passerà alla visita ginecologica. In questo modo potrà valutare lo stato di salute dell'apparato genitale femminile, in modo da escludere, per esempio, malformazioni dell'utero, fibromi (formazioni benigne dell'utero) o infezioni da curare al più presto. Lo specialista eseguirà anche una visita al seno, per controllare che tutto sia a posto. Infine, prescriverà alla coppia tutti gli esami più indicati da eseguire in funzione preconcezionale.
Approfondimenti
Il pap test
Il toxo test
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E' utile per individuare gi anticorpi (sostanze di difesa) contro la toxoplasmosi, una malattia dovuta a un'infezione che si può contrarre mangiando certi cibi infetti (carne cruda verdura non ben lavata) o tramite il contatto con le feci di animali contagiati. Questa infezione può causare all'embrione (prodotto del concepimento fino all'ottava settimana) e al feto seri danni. Il test è a carico del Servizio sanitario nazionale.
Pertanto, se non si è immuni, fin dal concepimento è bene seguire alcune precauzioni igieniche - sanitarie, come per esempio non consumare carne cruda e salumi, lavare molto bene la frutta e la verdura ed evitare il contatto con gli escrementi dei gatti e dei cani, anche se domestici.
Il rubeo test
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Rileva la presenza nel sangue degli anticorpi contro la rosolia, una malattia virale che, se contratta per la prima volta in gravidanza e soprattutto nei primi quattro mesi di gestazione, può causare serie malformazioni al feto.
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E' importante effettuare questo test gratuito prima di aspettare un bimbo, in quanto contro la rosolia è possibile eseguire la vaccinazione specifica. Occorre, poi, aspettare almeno sei mesi prima di cercare una gravidanza, previo test di controllo per verificare che l'immunizzazione sia effettivamente avvenuta.
Il test per il cytomegalovirus
Questo esame controlla se la futura mamma è protetta dal cytomegalovirus, un microrganismo appartenente alla famiglia degli Herpesvirus che può essere pericoloso per il feto. Il test viene effettuato tramite un esame del sangue.
Se l'esito è positivo, si possono verificare due casi: gli anticorpi sono stati prodotti in epoca remota e, quindi, la donna è immunizzata e non ci sono problemi oppure l'infezione è molto recente e pertanto occorre aspettare per una gravidanza. Qualora l'esame risulti negativo, invece, significa che la donna non è mai entrata in contatto con l'infezione ed esiste il rischio che si contagi durante la gravidanza. Per questo è consigliabile ripetere il controllo a intervalli regolari durante la gestazione.
Questo test, pur essendo a pagamento, è eseguito ormai di routine in funzione pre-concezionale.
L'emocromo completo
Si tratta di un esame del sangue che permette di individuare anomalie degli elementi che lo compongono, come i globuli rossi, ed eventuali malattie connesse, come per esempio anemia e talassemia. Una volta evidenziato un problema, il medico può prescrivere test più specifici, sempre a carico del Servizio sanitario Nazionale.
Questo esame è gratuito per la donna, mentre per l'uomo è, di norma a pagamento. Solo nel caso cui la compagna sia affetta da emoglobinopatie, cioè particolari disturbi del sangue, diventa gratuito anche per lui.
Il test per la sifilide
Questo esame del sangue individua la presenza dell'infezione da sifilide, una malattia a trasmissione sessuale provocata da batterio Treponema pallidum, che se non viene curata può creare seri problemi al nascituro. E' importante che entrambi i partner si sottopongono al test, che è gratuito.
Il test per l'aids
L'analisi, gratuita per la coppia, rileva se nel sangue ci sono anticorpi (sostanze di difesa) contro il virus Hiv, responsabile dell'Aids (Sindrome da immunodeficienza acquisita). L'organismo affetto da questa malattia non è in grato di difendersi dall'attacco dei microrganismi nocivi. Se uno o entrambi i genitori hanno contratto il virus, sono cioè sieropositivi, anche il feto potrebbe esserne contagiato. Conoscere in anticipo questo rischio, consente di ridurre la possibilità di infettare il bimbo.
Il gruppo sanguigno e il fattore Rh
Questo esame del sangue, del tutto gratuito, scopre se vi possano essere incompatibilità tra il sangue della mamma e quello del feto. Innanzitutto, accerta il gruppo sanguigno dei due partner (A,B,0, e AB) perché in caso cui la futura mamma abbia 0+ e il compagno uno differente, il bimbo potrebbe soffrire di ittero da incompatibilità AB0, un disturbo lieve che si manifesta alla nascita, facilmente risolvibile dal medico.
Controlla, inoltre, se sulla superficie dei globuli rossi dei futuri genitori è presente una sostanza (il fattore Rh). Se la donna ne è priva (Rh-) e il compagno dotato (Rh+), c'è la possibilità che il bimbo nasca con un Rh diverso da quello della madre. Se vi è commistione di sangue tra i due, la madre può sviluppare dei anticorpi (sostanze di difesa) che vanno a distruggere i globuli rossi del bambino. In realtà, il problema non si pone in genere con il primo figlio, perché è difficile che entrino in contatto i due tipi di sangue, ma con le gravidanze successive.
In ogni caso, alla donna con Rh- è comunque prescritto, gratuitamente, un esame, il test di Coombs, per verificare che non sia già entrata in contatto con il sangue Rh+, in seguito, per esempio, a trasfusioni.
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Servizio di Patrizia Masini
Consulenza: dottoressa Livia Mondina, ginecologa a Milano
Fonte: Mensile Bimbisani&belli n° 10 2005
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